• ALEJANDRO G. IÑÁRRITU _ CARNE Y ARENA

    Carne Y Arena

    Virtually Present, Physically Invisible

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    Prendi un regista pluripremiato come Alejandro G. Iñárritu e la voglia di sperimentare di Fondazione Prada. Poi prendi un umano qualsiasi e calalo in una trama di fatti realmente accaduti e ricostruiti ad hoc, tra ricerca e tecnologia: il confine tra visione e vissuto non potrà che evaporare. Incluso nella Selezione Ufficiale del 70° Festival de Cannes, il progetto CARNE y ARENA ricostruisce l’esperienza di viaggio di un gruppo di rifugiati messicani e tramite la realtà virtuale la rende disponibile con una forza inedita. Qualsiasi spettatore pensi di poterla immaginare, dopo quei sei minuti e mezzo si dovrà ricredere.

    Fondazione Prada, fino al 15 gennaio 2018. Vietato ai minori di 16 anni  

    Alessandra Lanza

  • © Nan Goldin, Trixie on the cot, New York City 1979

    THE BALLAD OF SEXUAL DEPENDENCY @Triennale di Milano

    Twisting at my birthday party, New York City 1980 © Nan Goldin

    Twisting at my birthday party, New York City 1980              © Nan Goldin

    La fragilità è un sentimento universale? Provate a riconoscerla nella sequenza di immagini a colori, montate come fossero un film, di The Ballad of Sexual Dependency. Questo racconto comincia all’inizio degli anni ’80: la fotografa americana Nan Golding (1953) costruisce un’immagine alla volta quello che diventa il suo capolavoro, fotografando tra Boston, New York, Londra, Berlino, se stessa e i suoi amici, scavando tra intimità, trasgressioni, sesso, droga, ossessione. Un’autobiografia indifesa che il Museo di Fotografia Contemporanea ha portato a Milano dal Moma di New York. 

    Palazzo della Triennale, installazione a cura di a cura di François Hébel, dal 19 settembre al 26 novembre.

    www.triennale.org 

    Alessandra Lanza

  • ALTA-TENSIONE_paginaECO_font

    La Giornata del Contemporaneo: uno sguardo alle nuove idee nel mondo dell’arte

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    Il 14 ottobre 2017 è il giorno scelto da AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) per la tredicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, occasione in cui i 24 musei AMACI apriranno gratuitamente le porte al grande pubblico che potrà così avvicinarsi sempre più al complesso ma affascinante mondo dell’arte contemporanea, anche attraverso laboratori e conferenze. 

    Come per le ultime edizioni, anche quest’anno gli enti interessati potranno aderire alla rassegna registrandosi sul sito www.amaci.org

    Per questa tredicesima edizione, Liliana Moro ha realizzato l’immagine guida della Giornata; si rinnova pertanto la piacevole tradizione che vede, ogni anno, il coinvolgimento di grandi artisti che contribuiscono con il loro estro e la loro creatività alla riuscita dell’evento.

     

    www.amaci.org

     

    Samuele Mollo 

  • Camera1-680x365_c

    I paparazzi e la “fotografia rubata” vi aspettano a CAMERA

    Dal 13 settembre 2017 al 7 gennaio 2018

     

    Agenzia Dufoto. Sofia Loren all'aeroporto di Ciampino 1961.

    Agenzia Dufoto. Sofia Loren all’aeroporto di Ciampino 1961.

    CAMERA Centro Italiano per la Fotografia ospita una mostra composta da centocinquanta immagini e curata da Walter Guadagnini e Francesco Zanot. L’esposizione scorre piacevolmente lungo il filo dello scandalo e del gossip, nostrano e internazionale, in un’atmosfera romanticamente rétro, da Dolce Vita.

    I vip non mancano sia tra i soggetti che tra i fotografi; Marilyn Monroe, Jackie Kennedy, Lady D e molti altri immortalati da artisti del calibro di Tazio Secchiaroli, Marcello Geppetti, Ron Galella, Lino Nanni; impreziosiscono l’allestimento ulteriori progetti di grandi nomi della fotografia contemporanea come Alison Jackson, Ellen von Unwerth e Armin Linke.

    www.camera.to

    Samuele Mollo

     

  • tgd

    Torino Graphic Days

    4 giorni all’insegna della creatività’ e della sperimentazione

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    Abbiamo ascoltato una provocazione e ci è piaciuta! Recitava così: «Preparatevi a dimenticare tutto (o quasi) quello che avete imparato fino ad ora»; «mente elastica e pronta a tutto: mettersi in gioco e sporcarsi le mani sono le qualità indispensabili!». Beh, mica male! E allora ci siamo segnati in agenda queste date: 12-15 ottobre 2017, i giorni dedicati all’esplosivo Torino Graphic Days, il Festival della creatività, della comunicazione visiva e della sperimentazione grafica, un vortice di eventi, workshop, conferenze, performance e mostre con le superstar internazionali della grafica. Un’occasione per comprendere come la comunicazione visiva arricchisca e trasformi il nostro immaginario ed entri attraverso porte e finestre (libri, spazi pubblicitari, insegne…) nelle nostre vite. Sbaglio o questi nuovi linguaggi danno persino un aspetto differente ai luoghi in cui ci muoviamo?

    Ce lo diranno loro (i big della comunicazione visiva internazionale) a partire dal 12 ottobre!

     

    L’ingresso al festival è a offerta libera, mentre i biglietti dei workshop devono essere acquistati online. Inoltre per partecipare alle conferenze gratuite bisogna  prenotare  tramite Eventbrite dal 5 settembre. 

    www.graphicdays.it

    Gloria Guerinoni

     

     

  • ogr logo

    TORINO RICOMINCIA DALLE OGR

    A fine settembre decollano le Officine Grandi Riparazioni e il direttore artistico Nicola Ricciardi racconta il loro rilancio.

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    Le Officine Grandi Riparazioni ritornano a vivere e dal 30 settembre ripartono da un autentico Big Bang. Una festa lunga due settimane con il ritmo scandito dai concerti gratuiti di Giorgio Moroder, The Chemical Brothers, Omar Souleyman, Ghali, Elisa, Atomic Bomb!, Danny L Harle, le installazioni di William Kentridge e Patrick Tuttofuoco e il murales di Arturo Herrera.

    “È solo un assaggio – racconta Nicola Ricciardi, il direttore artistico delle OGR – di ciò che passerà nei rinnovati ambienti dell’ex fabbrica ferroviaria. Quest’anno ci concentreremo su Torino con la prima grande mostra “Come una falena alla fiamma”, in programma a partire dal 3 novembre, che segna l’importante collaborazione con diverse istituzioni cittadine tra cui Museo Egizio, GAM, Castello di Rivoli, MAO, Palazzo Madama e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nel 2018 invece ci occuperemo dello spazio, che nel nostro caso è enorme e sfidante, con le tre mostre di Tino Sehgal, Susan Hiller e Mike Nelson, mentre al momento stiamo già lavorando al 2019, anno in cui potenzieremo il dialogo e gli scambi con l’estero. Da poco per esempio abbiamo stretto una prestigiosa partnership con il Manchester International Festival, diventando una delle sue venues ufficiali”. Due sono i filoni portanti che caratterizzeranno il nuovo polo: la cultura e la ricerca, entrambe unite dal motore comune dell’innovazione. Così, pur guardando alla Tate Modern di Londra o al Palais de Tokyo di Parigi, il modello OGR è destinato a essere un unicum in tutta Europa. “Sono poche le realtà – prosegue Ricciardi – che abbiano due aree così distinte, ma che lavorino in parallelo. Questa è una prerogativa essenziale che fa di noi soprattutto un “non museo” e un soggetto in continua trasformazione, capace di offrire allo spettatore sempre qualcosa di diverso. Basti pensare che nella mostra di Sehgal, in programma per febbraio 2018, non ci saranno oggetti o pareti immobili ma soltanto corpi in movimento che ogni giorno trasformeranno lo spazio, offrendo allo spettatore una nuova esperienza”.
    È indubbiamente una delle più grandi e ambiziose sfide del futuro culturale della città: riempire uno spazio e riconvertire la sua antica funzione industriale – mantenendo intatta la struttura datata 1885- creando un ponte tra l’eccellenza tecnologica e le arti performative e visive in connessione con il resto del mondo. “Ci siamo dati come missione proprio l’idea di uscire fuori dagli schemi, prediligendo la libera espressione delle arti; proprio questa libertà contraddistinguerà tutte le iniziative e le attività del rinnovato spazio delle OGR, con l’obbiettivo di catturare costantemente l’attenzione del pubblico, senza mai essere uguale a se stessi”.

    ogrtorino.it
    Fabrizio Vespa

     

  • pirand

    Buon compleanno Pirandello!

    Senza titolo

    A 150 anni dalla nascita del grande artista siciliano, l’undicesima edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello in programma a partire dall’8 giugno 2017, sotto la direzione artistica di Giulio Graglia, offre un calendario ricco di eventi da non perdere tra i quali spiccano due appuntamenti al teatro Gobetti: Il fu Mattia Pascal, produzione Linguadoc; e Uno nessuno e centomila con Enrico Lo Verso.

    Segui la pagina facebook Festival Nazionale Luigi Pirandello 2017

    prevendite@linguadoc.it

    3772674936 (Dalle 14 alle 18)

     

    Samuele Mollo

  • tiggs da author

    Dal 27 al 30 luglio ritorna APOLIDE FESTIVAL

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    La parola d’ordine è #prendiferie. E ne vale la pena: nella meravigliosa Area Naturalistica Pianezze di Vialfrè, a mezz’ora da Torino e a un’ora da Milano, Apolide – giunto alla quattordicesima edizione – si presenta come una vera vacanza culturale alternativa.

    Oltre cinquanta eventi in 72 ore tra concerti, incontri, spettacoli, workshop e performance; camping incluso, una zona relax aperta dal risveglio, un’area family per i più piccoli, una affollata sport arena, bevande e cibo attenti alle esigenze di tutti.

    Poi c’è la musica: tre palchi per soddisfare i palati più esigenti, con concerti e dj set dal primo mattino a notte fonda e una attenzione costante per rendere Apolide una esperienza sensoriale indimenticabile.

    Ci vediamo lì.

    www.facebook.com/apolidefestival

    www.apolide.net

    Giovedì: XIXA (USA) | DENTE | NICK’S AIRLINES | THE MINIS | CESSERATA | TROPICALIA

    Venerdì: PUBLIC SERVICE BROADCASTING (UK) | EX-OTAGO | POP X | CIBO | IVREATRONIC | MOOD | ATLANTE | THE SPELL OF DUCKS | KARIN & THE UGLY BARNACLES | MOONDOGS | WOOD MORNING | FEDERICO TOUSCOZ | BREEZ | CIRCOLUCE

    Sabato: TIGGS DA AUTHOR (UK/TZ) | WARHAUS (BE) | WILLIE PEYOTE | DARDUST | KHOMPA | BOUNCE FM & MAGAZZINO PARADISO | DEIAN & LORSOGLABRO | ORIONE | SANTELENA | NEVERWHERE | DO THE REGGAE | WOOD MORNING | MYKJA | DAYKODA | SUB_MODU (IT/DE) | FILOQ| AFRONAUTICA | OTTER (FR) | WOOD NIGHT | GIBBO | CIRCOLUCE | LUCA BIANCHINI

    Domenica: EUGENIO IN VIA DI GIOIA | GIULIA’S MOTHER | OLD FASHIONED LOVER BOY | ALDO | THE HOUSE OF ROCK | LOSBURLA | WOOD MORNING | B-CROMA feat. REMIDI (IT/UK) | RISICO | MUNIR NADIR & PAOLO MACRI’ | GIBBO | CIRCOLUCE | GIADA SUNDAS| 

  • matita

    Sketch in The City

     

    Disegnatori internazionali in piazza per una notte

    sketch in the city

    Dalla bozza di un architetto alle tavole di una graphic novel, non c’è soggetto al mondo più disegnato delle città e di chi le abita. Grazie a un disegno spesso è più facile catturare la realtà o l’essenza di molti fatti quotidiani che si sviluppano tanto in una metropoli come in un piccolo quartiere, così Sketch in The City per una sera darà vita a uno sguardo istantaneo e immersivo sul mondo che ci circonda e soprattutto sulle sue differenze.

    Per questo un gruppo di disegnatori, provenienti da vari Paesi stranieri, si darà appuntamento in piazza Emanuele Filiberto dalle 18,30 di Giovedì 20 luglio fino a sera inoltrata per disegnare dal vivo (live sketch), in strada e in mezzo alle persone, aspettando che arrivi la sera e facendosi illuminare singolarmente. Il tema su cui si confronteranno, tra carta, matita e pennelli, è quello della società multiculturale e del mix, ispirato dalla vicinanza con Porta Palazzo, che caratterizza i nuovi torinesi insieme alla città di domani.

     

    Fabrizio Vespa

  • A photo by Clem Onojeghuo. unsplash.com/photos/bq-1seg1cPI

    Periferia? Si, grazie

     

    Alessandra Lanza, street art in via Morandi

    Alessandra Lanza, street art in via Morandi

    NoLo, Alessandra Lanza, Bici e radici, via Nicola d'Apulia

    NoLo, Alessandra Lanza, Bici e radici, via Nicola d’Apulia

    Alcuni la paragonano a Brooklyn per la sua identità cosmopolita, altri a Berlino per la carica creativa dei suoi abitanti. Di NoLo, acronimo di North of Loreto, si è cominciato a parlare sempre di più nel corso dell’ultimo anno. Siamo in Zona 2, nel triangolo di quartiere che da Loreto si estende verso il nord e l’estrema periferia della città, fino e ormai oltre la ferrovia che lega i binari della Stazione Centrale a quelli di Lambrate. Nel suo cuore il parco Trotter, abbracciato da vie che gli street artist, tra murales coloratissimi e sculture urbane, hanno reso un piccolo museo. I confini di NoLo mutano, come il tessuto di un piccolo mondo multietnico attraversato da via Padova e viale Monza, dove tutto assume almeno due identità. A partire dal quartiere stesso, caratterizzato da un alto numero di stranieri, ma dove sempre più giovani italiani scelgono di trasferirsi, attratti dalla spinta creativa di questi ultimi anni e da prezzi ancora accessibili. E così, accanto a realtà storiche come il mercato di viale Monza, il cinema Beltrade e le tipiche trattorie, sbocciano locali, gallerie d’arte e spazi culturali dove progettisti, designer e artigiani cercano insieme a chi abita il quartiere di ridisegnarlo, per renderlo sempre più vivo e vivibile: un fuorisalone che vuol fare concorrenza all’offerta del classico circuito e perfino San Nolo, il festival (semiserio) della canzone.

     

    Alessandra Lanza