Racconti dal Salone Internazionale del libro

Anche quest’anno nei padiglioni 1-2-3 e Oval di Lingotto fiere, ha avuto luogo  la 32esima edizione del Salone Internazionale del libro di Torino. Il gioco del mondo è il tema di quest’anno, incentrato sull’analisi dell’uomo contemporaneo nel rapporto con le sue controversie, le speranze, le relazioni, le responsabilità. Io ve lo racconto così.

L’odore del Salone è sempre lo stesso: come ogni anno un misto di inchiostro e sudore, carta e plastica da imballaggio. Profumo di nuovo, profumo di caffè. L’implacabile andirivieni dei lettori mi trascina da uno stand all’altro. File interminabili agli incontri e ai desk per gli autografi. Fila alle casse, fila per il pranzo, fila per il bagno. Come passa in fretta il tempo quando si sta in fila! Superata la calca per la presenza dell’intramontabile Pippo Baudo che manco alla posta per  il giorno delle pensioni, e quella infinita per l’incontro con Elena Ferrante manco ci fosse lo sconto sui tampax, mi aggiro stordita e osservo con attenzione le pubblicazioni in bella mostra. Con mio grande gaudio scopro che gli illustratori quest’anno si sono decisamente moltiplicati, portati in auge dalle più disparate case editrici, indipendenti e non. La potenza e la concretezza delle forme quest’anno ha fatto scalpore. L’illustrazione è un linguaggio immediato, chiaro e trasversale, quest’anno grande protagonista della scena.

 

Vi dirò, a occhio nudo pare che abbia finalmente avvicinato alla lettura un target più avvezzo a Instagram che alla carta stampata, ma non è certo un segreto che i social network siano diventati il canale ideale per costruire un rapporto diretto con gli autori/ illustratori, anche i meno conosciuti. Come mi diranno di li a poco “L’illustrazione è un mezzo potentissimo, i social la rendono fruibile, anche se non ti ritrovi in tasca 13 euro da spendere! E a tutti nella vita è capitato di non potersi permettere qualcosa. Per questo utilizzo molto Instagram e i social in generale.”

A parlare è Kants Exhibition, Giulia per gli amici, e noi siamo già amici, autrice dei testi di Amore, cinismo e technicolor, che si mescolano in questa veste alle illustrazioni di Ombretta Tavano.

Decido di fermarmi a chiacchierare con loro della bufera di Altaforte, delle dichiarazioni, delle polemiche, di questo salone che è lo specchio limpido della nostra Italia e dove ce n’è per tutti: “Non solo i nostalgici del fascismo, qui siamo circondati! Che ne dici dei pro-life? Dei no-vax? Che ne dici dei terrapiattisti?”

     

Culti e culture a confronto, più o meno condivisibili e d’interesse, certo, non è forse questo ciò che è e dovrebbe sempre essere il Salone del libro?

 “La cultura è per tutti” chiarisce Ombretta “e gli interessi economici come in qualsiasi altro ambito hanno un peso, come lo hanno avuto in questa vicenda. Libertà di parola e tolleranza sempre, ma è bene tenere a mente quelle che sono le premesse storiche. In tanti si sono esposti, hanno dato un segnale: la maggioranza è antifascista. Ma trovo altrettanto importate fare presenza. Mi chiedo solo se anche fuori dal salone saremo ancora in grado di farci ascoltare, di demoralizzare certi atteggiamenti beceri

Potremmo parlarne per ore ma decidiamo di fumare una sigaretta e rilassate mi raccontano di quello che loro stesse definiscono “l manifesto delle relazioni e dei drammi del nostro tempo. Alla nostra generazione appartiene un certo tipo di musica, di fruizione, di approccio alla vita, all’alcool, all’altro e questo ne è un breve riassunto quotidiano”.

Amore, cinismo e technicolor è una ballata moderna nuda e cruda, scandita dai disegni morbidi di Ombretta e dalla playlist del libro disponibile su spotify.

Kants Exhibition e Ombretta saranno in giro dal prossimo autunno con le loro performance di stand up poetry. Hanno promesso che ci terranno aggiornati.

 

Il Salone Internazionale del libro ha registrato 148mila visitatori, superando il record  degli anni trascorsi. Standing ovation per Lagioia, organizzatori felici, editori felici, direttori commerciali molto felici, rinnovano l’appuntamento dal 14 al 18 Maggio 2020.

 

Giovanna Romano