Osservatorio Futura presenta un'opera di Danilo Sciorilli a co_atto

I mesi di settembre e ottobre per Milano sono belli caldi. Imparagonabili all’art week torinese per il semplice motivo che lì, in Lombardia, sanno bene che non basta un solo evento all’anno per reggere tutto il circuito artistico-culturale.
Ecco allora susseguirsi a ritmo serrato Design Week, Miart, Walk-in Studio e tutti i vari eventi collaterali del caso. Un modo adeguato, insomma, per sopperire alla tristezza che monta nel periodo post vacanze estive.

A questi si aggiunge co_atto, progetto “neo-nato” fondato da Marta Orsola Sironi, Stefano Bertolini e
Ludovico Da Prato, dove Osservatorio Futura ha avuto la possibilità, su invito, di partecipare. Il loro rettangolo da gioco è Porta Garibaldi, all’interno della stazione del passante ferroviario, offrendosi come progetto ibrido – solo nella fisionomia -, accattivante e potenzialmente assai interessante.

solo nella fisionomia -, accattivante e potenzialmente assai interessante. Un non-luogo che diventa finalmente luogo dove agire abilmente, destreggiandosi fra folla e mezzi pubblici; fra la noia e i ritardi quotidiani.
Osservatorio Futura (i partecipanti sono molti: Altana; ANDS; Archivio; Atelier delle Verdure; Cinicodesing; Collettivo DAMP; ECÓL; From outer Space; Giardino Project; Linere; LOCALDUE; Rea Art Fair; SPAZIOMENSA; Spazio Orr; Spazio Volta; Studio Gisto + A. D’Ellena; Vacuum Atelier; Zapoi) ha presentato per l’occasione l’opera di Danilo Sciorilli.

Un buco nero, frutto del collasso di una stella accecante, che tenta di risucchiare i passanti più disinteressati e di porre l’attenzione su ciò che più di ogni altra cosa ci impaurisce: la Morte; e la ricerca di un senso.
La vetrina è stata completamente ribaltata: da bianca e luminosa com’era inizialmente, indossa ora vestiti su misura total black, diventando così un corpo celeste, e rappresentando un ideale tentativo di toccare l’Aldilà. L’artista, onnipresente nelle quattro scene, si destreggia fra i quattro elementi alla ricerca di una risposta proveniente dal Nulla cosmico. I fori luminosi forse evidenziano il Niente, nessuna risposta
plausibile o traducibile, o per lo meno una possibilità (palliativa?) per un qualcosa che vada oltre l’aldilà. E dunque alla realtà fenomenica. Il viaggio in metro, da adesso, corrisponderà a un viaggio introspettivo.

 

Ultima fermata: ….