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Al Quadrilatero Romano di Torino il nuovo progetto dell’Associazione Azimut per un quartiere più green.

È in occasione del trentennale dalla caduta del muro di Berlino (9 Novembre 1989) che l’Associazione Azimut lancia a tutti una sfida per non dimenticare: interrogarci sui “nuovi muri” che dobbiamo abbattere oggi, affrontando in particolare il tema dell’emergenza climatica e di conseguenza quello della plastica; diventata infatti l’invasore silenzioso del XXI secolo, a cui si lascia ancora piede libero nel nostro pianeta, nonostante i ripetuti tentativi nel sottolineare la sua pericolosità.

Con 72168 tonnellate di materiale plastico prodotto nel 2016 solo a Torino, per una produzione, a livello nazionale, tra i 6 e 7 milioni di tonnellate l’anno, il problema della plastica, anche se ormai trasformato in un fenomeno mediatico, ci sta realmente soffocando.

L’intervento di Azimut dal Titolo “IoEspongo – Il pensiero sostenibile oltre i nuovi muri” è mirato a sensibilizzare, ma allo stesso tempo agire sull’argomento, tramite il linguaggio dell’arte.

Al Quadrilatero Romano di Torino, infatti, da fine giugno, si inizierà la costruzione di una scultura di plastica riciclata, un vero e proprio muro, che sarà simbolicamente esposto durante il mese dell’arte contemporanea (novembre).

Altro step prevede il coinvolgimento dei locali del Quadrilatero per trovare soluzioni green e abbandonare l’uso eccessivo della plastica.

Dopo molte provocazioni, sarà forse arrivato il momento del vero cambiamento?

www.associazioneazimut.net 

Francesca Minniti