I muri della città si animano grazie all’arte digitale

Una volta tanto Milano e Torino vanno a braccetto, complice un modello rivoluzionario di museo.

Si chiama MAUAMuseo di Arte Urbana Aumentata e oltre a coinvolgere le due città è completamente mobile o “trasportabile” perché non ha bisogno per esempio di una biglietteria fisica né tanto meno dei consueti spazi espositivi permanenti.

La Regina. Opera di Ste Mapu Lab Corso Ciriè, 7, Torino © Alba Giardina

Grazie alle nuove tecnologie il MAUA si trova ad ogni angolo della strada e anzi su diversi muri di Torino visto che qui è composto da 46 opere di Street Art selezionate in accordo con i residenti dei diversi quartieri in cui sono collocate. A far diventare però l’intera città un museo a cielo aperto è il lavoro sviluppato da writers e artisti digitali intorno all’utilizzo della realtà aumentata che rende l’esperienza dello spettatore assolutamente interattiva, emozionale e unica.

Cúltus. Truly Urban Artist in Via Pietro Egidi, 12, Torino © Roberta Salvatico

Infatti, scaricando l’app Bepart e inquadrando con il proprio smartphone le opere mappate dal progetto – finanziato dal Bando alle Periferie del Comune di Milano e da AxTO per il Comune di Torino – le figure e i colori che fanno parte della quotidianità del nostro spazio urbano si animano e danno vita a un vero e proprio storytelling digitale sia sotto la Mole che nel capoluogo lombardo. Per capire come “entrare” in questo nuovo museo e per conoscere la mappa delle opere cui sono dedicati veri e propri tour organizzati basta consultare il sito.

Sistema floreale di videosorveglianza. Opera di Gec Art in via Corio 17, Torino. © Zakaria Afrah

Urban Dreams. Opera di Adam Tempesta. Piazza Eugenio Montale, 8, Torino © Daniele Tosin

 

www.mauamuseum.com

 

Fabrizio Vespa