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Ketama126, Tredici Pietro, Maggio. La nuova scena musicale italiana

Tempi duri per gli artisti emergenti, tutti bombardati da disapprovazione e storte di naso; questi nuovi generi quali “rap”, “trap” o “indie” non sono ben visti (o meglio ben sentiti), ma questo sembra solo rendere i cantanti più agguerriti e vogliosi di cantare quella che è una nuova realtà.

Ebbene sì, si tratta proprio di quello, che ti piaccia o no i tempi sono cambiati e con loro le abitudini e il modo di esprimerle. Diciamo che la scena di Anna e Marco che tornano tenendosi per mano (capolavoro, lo riconosco) non è più tanto evocativa per una generazione che si ritrova piuttosto in barre come “chiudo rime come chiudo la giacca”, ad esempio, citando i Tauro Boys. Opinabile il potere evocativo lo ammetto ma… so’ gusti.

Foto di She S Lola

Quindi, se vuoi dare una possibilità alle tendenze attuali, metti da parte i pregiudizi e continua a leggere.

Il termine “musica emergente” è però davvero dispersivo: tra scena romana, torinese, napoletana, estera (e chi più ne ha più ne metta…) per fare un vademecum della musica cosiddetta “dei giovani”, con cui potresti stupire ogni parente under 20 al prossimo cenone, ci vorrebbe ben più tempo. Perciò, andiamo per ordine, analizzando gli eventi imperdibili di febbraio in town.

Partenza col botto, con Ketama126 che si esibirà il 15/02 al Teatro della Concordia.

Membro della 126 o Love gang, un collettivo romano composto da diversi artisti che spazia da cantautorato a puro rap, Ketama affronta temi molto attuali con una brutalità cruda e spietata (un po’hardcore ecco).

 

 

 

Già conosciuto e di un imprinting totalmente diverso, suonerà di nuovo nella sua city Willie Peyote con ben quattro date (20-21-22-27/02) anche lui al Concordia. A metà tra un cantautore e un rapper, ci racconta un po’ dei vizi e le assurdità che ci costituiscono, aprendoci gli occhi su chi siamo davvero. Cinico, realista, nichilista… definiscilo come vuoi ma un ascolto su spotify dedicalo, che merita.

 

 

Il 22 al Cap10100 invece ci sarà Tredici Pietro, pseudonimo di Pietro Morandi (sì, è il figlio del Gianni nazionale) che porta in tour il suo EP di debutto “Assurdo”. La sua carriera inizia qualche anno fa con canzoni dai titoli molto simpatici come “Pizza e fichi”. Un tormentone, in cui ci anticipava che avremmo presto sentito parlare di lui e che quello che faceva non era “mica pizza e fichi”.

 

 

 

Ultimo ma non meno importante, il duo Maggio e Tanca, che si esibirà il 28 al Magazzino sul Po. I due costituiscono la scena più underground e meno mainstream del momento facendo un genere praticamente inesistente in Italia e cioè l’emo rap o rap terapeutico (sconsigliato per adolescenti a rischio).

 

Per questo mese è tutto e mi raccomando non infognatevi troppo con Sanremo che anche se ci prova rimane oldies.

 

Francesca Minniti