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Due mostre per indagare il rapporto tra sperimentazioni scientifiche e arti visive: dalle scoperte pionieristiche del secondo Novecento, fino alle ricerche contemporanee sulla fisica quantistica e l’intelligenza artificiale.

Laure Prouvost, WE FELT A STAR DYING, 2025 Video Still (Quantum AI Model) Commissioned by LAS Art Foundation and OGR Torino

Entrare nella mostra WE FELT A STAR DYING significa sospendere le modalità percettive tradizionali per adottare coordinate spaziali scomode e sconosciute. Questo è ciò che ci richiede Laure Prouvost, l’artista francese che, in dialogo con il filosofo Tobias Rees e lo scienziato Hartmut Neven, ha concepito la mostra-installazione immersiva all’interno del Binario 1 di OGR Cult. Un ecosistema composto da strutture fluttuanti, luci e suoni che suggerisce una visione della realtà fondata sulla logica quantistica. Un viaggio tra l’ironico, l’inquietante e il poetico che sovverte i canoni espositivi a cui siamo abituati.

Il percorso espositivo si articola attorno a un’opera principale: una struttura tentacolare che si muove per tutto lo spazio come un organismo vivente.

Al suo interno, la video-installazione We Felt a Star Dying, culmine della mostra, sottolinea come la logica quantistica sia alla base di tutta la materia. L’esposizione, commissionata da LAS Art Foundation e co-commissionata da OGR Torino, era già stata presentata presso Kraftwerk Berlin a febbraio 2025 per poi giungere in Italia.

Un’anticamera all’insegna delle ultime frontiere della tecnologia quella di Prouvost, che prelude ad un’altra mostra: ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet, in collaborazione con la Tate Modern. Cinque sezioni che analizzano come le scoperte scientifiche degli anni Cinquanta e Sessanta sono diventate la base teorica di pratiche artistiche d’avanguardia. In mostra figurano opere di artisti cardine dell’arte cinetica e della media art come Nam June Paik, Liliane Lijn, gli esponenti del gruppo ZERO e del movimento Arte Programmata. Una progressione di opere che riflette su come le scoperte scientifiche abbiano costantemente generato nuovi strumenti e possibilità estetiche per le arti visive.

Dai Cloud Canyons di David Medalla, passando per l’Ambiente Cromointerferente di Carlos Cruz-Diez, la mostra ci accompagna attraverso le rivoluzioni del tempo, facendoci riflettere sul presente.

Se già prima dell’era digitale la tecnologia ha sempre costituito un terreno di sperimentazione multidisciplinare, resta da chiederci quali siano oggi le nuove possibili frontiere e se proprio l’arte possa suggerirci spazi inediti.

Ad ogni scoperta scientifica e tecnologica corrisponde una risposta culturale, questo il presupposto da cui muove questo ricco percorso espositivo, visitabile fino al 10 maggio 2026, che riflette in maniera continuativa sul costante rapporto tra arte e tecnologia e sulle sue possibilità inaspettate. Un progetto che si inserisce nel più ampio obiettivo di sperimentazione e ricerca promosso da OGR, dove l’innovazione investe la tecnologia, attraverso le iniziative di OGR Tech, e la cucina – con le proposte di Snodo tra ristorante, bar e bistrot.

ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino