Skip to main content

Il festival “Terrazzi Aperti” vi invita a esplorare il fascino nascosto della città, salendo sui tetti per scoprire scorci unici e panorami mozzafiato, dove il familiare si fa sorprendente.

Terrazzi Aperti, Genova

Se state leggendo queste parole tra posate, tovagliolo e bicchiere, siete probabilmente a Genova, ma non è detto che siate seduti a un tavolino in una delle tante piccole piazze del “grande labirinto” che è il nostro intricato, stratificato centro storico. Se effettivamente ci siete e guardate in su, vedrete un ritaglio di cielo irregolare, che altro non è che la mappa inversa dei nostri percorsi quotidiani, quelli che Mark Twain aveva descritto come “scavati nella roccia”. Ora provate a immaginare di salire curiosi per riemergere lassù, al di sopra del mare dei tetti e affacciarvi sull’altra città, quella che vede il cielo, le nuvole, l’ardesia tra campanili, gru e altane di ferro battuto. Vi aspetta una città sorprendente, dove la percezione dei luoghi e delle distanze sarà ben diversa da quella a voi consueta. Tutto vi sembrerà familiare e diverso a un tempo.

Per far scoprire questo mondo di su agli abitanti di giù, alcuni anni fa è nato un festival con un nome che è un grido di gioia e un inno alla scoperta: “TERRAZZI APERTI – saliamo sui tetti!”
Un po’ alla volta, coinvolgendo abitanti, scout, musicisti, i grandi terrazzi di molti palazzi si sono trasformati in delle piazze festose da cui scoprire la città. Queste nuove prospettive che portano allo stupore e alla meraviglia si conquistano spesso dopo aver percorso centinaia di gradini, scalette di ferro, stradine abbarbicate tra una persiana e un gazebo in ferro battuto. Molti abitanti generosi hanno aperto le loro case per mostrare minuscoli terrazzini, altri hanno imparato a distinguere e conoscere gru, campanili, forti, grattacieli, torri, cupole ed emergenze di ogni tipo, perché la nostra città ha un mutevole panorama che non è fatto solo da “monumenti”, ma da un insieme eterogeneo vivace e multiforme.
Ora, anche questo settembre e ottobre, l’esperienza continua: aprite anche voi un terrazzo, salite su un tetto e magari, ascoltando con noi un concerto jazz o il racconto di un fiero abitante, riscoprite ancora una volta la meraviglia che è la nostra, la vostra città.

Luigi Berio, Grimaldi Factory, co-fondatore di Terrazzi Aperti.