Dal 18 settembre, l’installazione a Fondazione Prada dedicata al primo film di Iñárritu
Usciva nel 2000, come film d’esordio del regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu, segnando l’inizio del nuovo cinema messicano. Ad oggi, dopo 25 anni, Amores Perros mantiene la sua potenza originaria, capace di raccontare in modo brutale e poetico sentimenti universali come disperazione e malinconia.
In occasione dell’anniversario, Fondazione Prada a Milano presenta dal 18 settembre Sueño Perro, un’installazione multisensoriale ideata dal regista, che raccoglie i girati inediti del film tagliati in fase di montaggio.
Un incidente stradale è l’evento scatenante da cui si snodano i tre episodi del film. Tre capitoli della stessa storia, che si intrecciano in una Città del Messico asfissiante e cupa. A legarli, la narrazione della violenza, della perdita di speranza e, come suggerisce il titolo, degli amori-cani. In ogni episodio, che seppur in modo crudele, parla d’amore, compaiono come figure simboliche i cani, personaggi ingenui e abbandonati al caso, che ribadiscono ogni volta la presenza della morte, altra grande protagonista del film.
Fondazione Prada e Iñárritu celebrano l’anniversario del film con una terza importante collaborazione. Il regista, infatti, ha già collaborato con la fondazione, che nel 2017 ha ospitato l’esperienza di realtà virtuale pluripremiata CARNE y ARENA.
Sueño Perro, il titolo della nuova installazione, riscoprirà l’impatto poetico di alcune crude sequenze che erano state tagliate. Come afferma Iñárritu «non un omaggio, ma una resurrezione: un invito a percepire ciò che non è mai stato».



