Se era vero quello che mi diceva mia madre quando chiedevo un giocattolo, dopo averne ricevuto uno qualche giorno prima, ovvero che “Roberto, purtroppo i soldi non crescono sugli alberi”, è altrettanto vero che a Chicago sono molto vicini a smentirlo.

Abbiamo sentito più volte parlare dei problemi che i lavoratori hanno con aziende come Amazon, ma nuove frontiere dell’assurdo sono, come nei migliori romanzi gotici, dietro l’angolo.

Ebbene nella capitale dell’Illinois fuori dai supermercati potete trovare appesi agli alberi, non soldi come dicevamo (con immensa tristezza per mia madre) ma diversi telefonini.

 

 

 

Si, avete capito bene, potrebbe sembrare a prima vista l’istallazione di qualche artista contemporaneo di turno, ma non è così, perché questi hanno uno scopo ben preciso; l’obiettivo è quello di catturare gli ordini dei clienti prima dei concorrenti.

 

Eh già proprio dopo il Black Friday che probabilmente prende il nome dal colore dei lividi che rimangono sugli zigomi dei contendenti in lotta per accaparrarsi l’ultima aspirapolvere in super saldo, di oscuro, nel mondo americano compare altro: i Dark Market.

 

Jeff Bezos, patrono di Amazon punta sul progetto dei supermercati vuoti in cui i commessi fanno la spesa, la consegnano a dei fattorini, che in fretta e furia te la portano a casa. Fattorini che più che lavoratori ormai sono diventati Fedeli servi (non solo per scelta) di quella che viene chiamata “Gig Economy” l’economia dei “lavoretti” che, vista la crisi Covid in America è diventata fondamentale come i fagioli in barattolo, la bandiera americana, il colesterolo alto e la Colt.

 

 

I driver-consegna-spesa, che sono i nuovi Uber del cibo, con un’applicazione possono prendere un ordine, in base alla vicinanza dal supermercato in cui viene emesso.

 

La consegna trattandosi di prodotti freschi va fatta in pochissimo tempo, da un minimo di 14 minuti ad un massimo di 45, conviene quindi avere una macchina veloce, e facilmente ottenibile se si ascoltano le pubblicità di sponsorizzazione di questo lavoro che ti farà diventare “boss di te stesso”, così da poter puntare magari ad una Ford Mustang.

 

Ma poi sappiamo che la realtà, soprattutto nel paese a stelle e strisce, è tutta un’altra cosa e se dovesse andar male con le paghe, in alternativa, se non si vuole rinunciare al nome Mustang rimangono pur sempre gli stalloni del Wyoming. Usato naturalmente senza sella, non per una questione di alleggerimento o di tradizione indiana quanto più per la spinosa questione economica.

 

Insomma, Questi telefonini appesi agli alberi funzionano da antenna, intercettano l’ordine e lo mandano direttamente al telefono dei Driver, che spesso poi subappaltano i più lavori ottenuti ad altri driver in pieno stile italiano.

 

L’America del sogno liberale della concorrenza sul mercato è riuscita, anche grazie a Trump, a garantire una frammentazione dei poveri che continuano a combattere per le briciole e i semi di sesamo sempre più secchi, caduti dagli hamburger delle classi agiate, sempre più distanti dalla working class.

 

L’unica è continuare a sperare, come faccio io da quando avevo sei anni, che mia madre con il suo proverbio si sbagli.

Ruben Ganzitti

Ruben scrive canzoni, articoli, interviste, legge, racconta, appassionato di politica e di dolce vita. Borsalino addicted.